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Antonio Bottalico

giovedì 1 marzo 2012

ASPARTAME DOLCIFICANTE E 951

La scoperta dell'aspartame ( definito da alcuni dolcificante naturale perché tutti i suoi componenti dopo l'idrolisi fanno parte, a vario titolo, della nostra dieta;
e da altri dolcificante artificiale come infatti dovrebbe essere),avvenne nel 1965, presso i laboratori della Searle, un'impresa farmaceutica statunitense.Fu scoperto da Jim Schlatter nel corso di una ricerca che mirava ad ottenere mezzi terapeutici per il trattamento delle ulcere gastriche. Schlatter preparò un intermedio, l'estere metilico del dipeptide aspartil-fenilalanina. Senza che se ne accorgesse Schlatter ebbe le dita 'contaminate' dalla soluzione del dipeptide, e (incauto!) si umettò l'indice per voltare una pagina. Si accorse del sapore dolce, e la sua sconsideratezza operativa divenne la fortuna economica della G.D. Searle, la ditta farmaceutica in cui lavorava. Infatti, lui ed un amico provarono le caratteristiche organolettiche del dipeptide nel caffè, e ne confermarono il potere dolcificante. L'aspartame fu prima commercializzato sotto il marchio Equal; successivamente e con ancora maggior successo si aggiunse il marchio Nutrasweet, che si impose con una campagna di pubblicità molto aggressiva. In seguito a vicende politiche piuttosto oscure la Food and Drug Administration permise l'uso alimentare dell'aspartame. Venti anni dopo, il gigante chimico Monsanto acquistò la Searle, e con essa la NutraSweet che commercializzava l'aspartame con i marchi Equal e NutraSweet.La Nutrasweet (l'impresa) fu a sua volta ceduta nel 2000 alla J.W. Childs Associates, una società finanziaria. La sua commercializzazione(agli inizi degli anni 70) si dimostro fin da subito non facile per la presenza nei metaboliti della dichetopiperazina, della fenilalanina e - in particolare - dell'alcool metilico che poneva non pochi problemi alla Food and Drug Administration (FDA), l'ente statunitense che doveva approvare l'uso alimentare della nuova sostanza. In ogni caso la FDA approvò l'uso alimentare dell'aspartame nel 1974. La storia successiva non è priva di eventi scientifici e di allarmi sanitari, ma qui possiamo giungere alla decisione della FDA di bloccare la vendita di prodotti contenenti aspartame fino a quando non fosse risolta la questione della possibile attività cancerogena dell'aspartame. Era l'ottobre del 1980. 
udite udite...................Nel novembre 1980 Ronald Reagan fu eletto Presidente degli Stati Uniti, e Donald Rumsfeld (l'attuale Segretario alla Difesa) entrò a far parte del gruppo di politici che doveva governare la 'transizione' fra i due Presidenti. Rumsfeld era dal 1977 Presidente della Searle, e non esitò a promuovere il ritorno dell'aspartame, favorendo i propri interessi a scapito di quelli dei cittadini statunitensi. Il 25 gennaio 1981 Reagan assunse la sua carica di Presidente e, nello stesso momento, decadde il Commissario che reggeva la FDA. Il suo successore fu il Dr. Arthur Hull Hayes, docente e ricercatore a contratto del Dipartimento della Difesa. Nel luglio del 1981 Hayes, contro il parere dei consulenti del FDA, approvò l'uso dell'aspartame nei cibi secchi. Nel novembre del 1983 la FDA approvò l'uso dell'aspartame nelle bevande. Fu l'ultima decisione importante di Hayes. Sotto accusa per aver accettato 'doni' da imprese, Hayes si dimise ed entrò come consulente nell'agenzia di relazioni pubbliche della Searle. Quando la Monsanto acquistò la Searle Rumsfeld ebbe un bonus di 12 milioni di dollari. (Fonte: le notizie riportate negli ultimi due paragrafi sono tratte da un articolo di James S. Turner). OH.........ORRIBILE........ma STRISCIA dov'era????????? 
Come mai non ha fatto lo stesso reportage dedicato ai nuovi concetti della cucina cosi chiamata ( CUCINA MOLECOLARE).......................e come mai I NAS non sono intervenuti per sequestrare tutti I prodotti in commercio?????????Come mai ancora oggi tutto questo non e stato fatto?????? 
L'aspartame è uno degli additivi alimentari più contestati per la sua possibile pericolosità, a breve e a lunga scadenza. In seguito a forti assunzioni, ad esempio con bevande gassate 'dietetiche', sono stati riscontrati sintomi simili a quelli dei postumi di una sonora sbornia, Invece, sui possibili effetti a lungo termine c'è poco da scherzare, dato che si parla di incidenza epidemiologica di malattie quali la sclerosi a placche e il lupus sistemico. Uno studio estremamente accurato dell'Istituto Ramazzini di Bologna è stato reso noto il 14 luglio 2005.Lo studio è stato programmato su 1800 ratti (900 maschi e 900 femmine) della colonia usata da oltre 30 anni nei laboratori della Fondazione. Al fine di simulare un’assunzione giornaliera della popolazione umana pari a 5000, 2500, 500, 100, 20, 4, oppure 0 mg/Kg di peso corporeo, l’aspartame è stato aggiunto alla dieta standard nelle quantità dovute. Il trattamento degli animali è iniziato all’età di otto settimane ed è durato fino alla loro morte spontanea. Di ogni animale deceduto è stata fatta un’autopsia completa ed effettuata una valutazione istopatologica di tutti gli organi e tessuti prelevati, per un totale di oltre 30.000 preparati esaminati al microscopio. Nel comunicato stampa si legge: "Sulla base di questi risultati viene dimostrato per la prima volta che, sperimentalmente, l’aspartame è un agente cancerogeno, in grado di indurre linfomi e leucemie nei ratti femmina, anche a dosi ammesse per l’alimentazione umana".Considerando il fatto che i risultati dei saggi sperimentali condotti sui roditori, topi e ratti, sono altamente predittivi dei rischi cancerogeni per l’uomo, come riconosciuto dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione mondiale della Sanità, i risultati di questo studio impongono, da parte degli organi preposti, un urgente riesame dei livelli di assunzione permissibili dell’aspartame, al fine di meglio proteggere la salute pubblica, soprattutto quella dei bambini. 
Il 15 luglio 2005 il Ministro della Salute, Francesco Storace, ha assunto una posizione prudenziale: "Le notizie scientifiche legate all'aspartame non sono affatto da sottovalutare. Ho dato disposizione al Consiglio superiore di Sanità (CSS) di occuparsene con immediatezza per adottare, anche alla luce delle valutazioni fornite in materia dai Comitati misti della Fao e dell'Organizzazione mondiale della Sanità, oltre che dal Comitato scientifico per l'alimentazione umana, eventuali iniziative di nostra competenza. Mai come in questi casi, c'è bisogno di certezze, che è necessario assicurarsi nei tempi più rapidi. Ovviamente è fondamentale anche avere elementi che suffraghino la decisione dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, che sconsiglia misure restrittive. L'Italia ha il diritto-dovere di garantire i consumatori". 
Ma ancora oggi che siamo alle soglie del 2010 l'aspartame continua ad essere commercializzato sia sotto forma di edulcorante (in bustine)sia in migliaia di prodotti di largo consumo. 
Forti preoccupazioni sull'impiego dell'aspartame hanno origine anche dall'enorme uso fatto da giovani e meno giovani di bevande cosiddette light, cioè prive di zucchero. Sono centinaia di milioni di persone che lo consumano nel mondo e lo si trova in tutti I prodotti dietetici, grazie al suo elevato potere dolcificante,fra i quali bevande, gomma da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, farmaci, in particolare sciroppi e antibiotici per bambini. 
La NutraSweet dichiara con orgoglio che il suo dolcificante è venduto in più di 100 Paesi, ed è usato in più di 5.000/6000 prodotti. 
Ma che cos'è e quali gli effetti nel metabolismo? 
Si tratta dell'estere metilico di un dipeptide, derivato da tre componenti distinti: acido aspartico, fenilanina e alcool metilico (o metanolo) sostanza altamente tossica. 
Il Rapporto dei ricercatori Francesi sottolinea che l'aspartame è abbastanza stabile in ambiente secco, ma in ambiente umido degrada rapidamente a dichetopiperazina, il che lo rende inutilizzabile nei processi cottura. Questa affermazione è importante, perché l'aspartame è presente in prodotti da forno. 
Nel metabolismo umano l'aspartame si può convertire in un derivato della dichetopiperazina, ma in massima parte si scinde nel tratto gastro-intestinale in metanolo, acido aspartico e fenilalanina. 
"L'acido aspartico è eliminato principalmente per via polmonare sotto forma di CO2;gran parte della fenilalanina entra a far parte del processo di sintesi delle proteine, il resto è escreto come CO2. L'alcool metilico, che corrisponde in peso a circa il 10% dell'aspartame è metabolizzato in formaldeide, acido formico e CO2. Un litro di bevanda senza zucchero contenente aspartame produce nell'organismo umano circa 48 mg di metanolo, mentre un litro di succo di frutta o di verdure contiene da 200 a 280 mg di metanolo. Questo indica che le quantità di metanolo apportate dall'aspartame come additivo alimentare sono inferiori a quelle apportate da certi alimenti naturali. Nell'uomo è richiesta l'ingestione di metanolo in dosi di 200-500 mg di peso corporeo perché si induca una accumulazione di formiati nel sangue con effetti tossici sulla visione e sul sistema nervoso centrale: queste dosi sono più di cento volte superiori alla dose massima di metanolo apportato dall'aspartame". 
A questo punto i ricercatori francesi scrivono: "Questi dati rendono relativa l'importanza (relativisent) degli effetti tossici potenziali dei metaboliti del metanolo (formaldeide e acido formico) in seguito ad esposizione ad aspartame". Il termine relativisent non tranquillizza affatto. 
Quindi la conclusione pratica sarebbe quella di chiedersi come si potrebbe sostituire l'aspartame visto che gli effetti collaterali sulla salute sono devastanti. ASPARTAME= CANCRO AL CERVELLO. In natura esiste un dolcificante NATURALE ottenuto da un arbusto del Paraguay e del Brasile che si chiama STEVIA REBAUDIANA 300 volte piu dolce dello zucchero e che apporta benefici sui diabetici e su coloro che fanno propria una cucina dietetica come filosofia delle abitudini alimentari................POCO CONOSCIUTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 
Ma siamo sempre alle solite................chi si arma per andare a combattere una guerra contro I colossi delle multinazionali che hanno nelle loro mani il monopolio del mercato?????????????' 

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